L’articolo affronta il tema della comunicazione, sempre più importante anche per il marketing della pasta alimentare.
di Marino Rossi
In tempi di crisi economica, e di grande attenzione del consumatore rispetto a come e quanto spendere, è ancor meno consentito alle aziende un approccio dilettantesco e superficiale alla comunicazione, strumento fondamentale del marketing moderno.
Bersagliati da un’orgia di messaggi pubblicitari e promozionali di ogni tipo, che affollano i vari mezzi di comunicazione e le ormai sature caselle postali (sia reali che virtuali!), i destinatari tendono a reagire sempre più chiudendosi a riccio.
Sono pochi i messaggi che filtrano attraverso il rumore di fondo, la noia, il disincanto del déjà vu, e di questi ancor meno sono quelli che vengono ricordati.Ma questi ultimi possono fare la differenza, decretando la riuscita di un prodotto: il ruolo della comunicazione è assai rilevante anche nei settori di mercato della pasta, come testimoniano alcune vicende eclatanti.
Cito solo due casi: la faccia e la voce di Giovanni Rana, artefice del successo dell’omonima pasta, e lo “stile” Barilla.
Un progetto di comunicazione ha l’obiettivo di renderne l’oggetto dapprima visibile, poi conosciuto e infine di favorirne l’acquisto.
Il primo passo dovrà essere necessariamente l’analisi accurata di cosa si deve comunicare: le caratteristiche così individuate andranno trasposte in un linguaggio che funzioni nel mondo della comunicazione, al fine di ottenere messaggi efficaci, i cosiddetti key messages.>Per favore fai il Login o

